Tonatto® Profumi

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MAO TORINO - Spices Workshop 30/07/2015

2015

In una passeggiata a due voci tra le affascinanti ed evocative immagini della mostra, Diletta Tonatto nostra direttrice artistica ed esperta in olfatto, assieme a Generoso Urciuoli del MAO, accompagneranno i visitatori alla scoperta di esotiche fragranze. Così ispirati, i partecipanti potranno creare e portare con sé il proprio profumo.

In una passeggiata a due voci tra le affascinanti ed evocative immagini della mostra, Diletta Tonatto nostra direttrice artistica ed esperta in olfatto, assieme a Generoso Urciuoli del MAO, accompagneranno i visitatori alla scoperta di esotiche fragranze. Così ispirati, i partecipanti potranno creare e portare con sé il proprio profumo.

Tonatto Profumi, specializzata nella profumeria artistica made in Italy, sviluppa progetti olfattivi finalizzati alla conoscenza degli odori e dell'olfatto, per promuovere l'utilizzo consapevole di un senso tanto importante quanto sconosciuto.

Info e prenotazione presso Museo d'Arte Orientale di Torino: t. 011 4436928

 

Il MAO di Torino, in collaborazione con National Geographic Italia e con la consulenza dello storico Alessandro Vanoli, dedica una grande mostra fotografica alle Spezie. Queste polveri esotiche e profumate con le loro mille sfumature di colori, dall'oro al carminio, provenienti da isole remote e terre lontane, in passato spinsero uomini coraggiosi a cavalcare le onde degli oceani, scatenando guerre, rincorrendo ricchezze favolose e dando il via a grandi scoperte geografiche.

La mostra è composta da 73 fotografie dei maghi dell'obiettivo di National Geographic e arricchita da antiche mappe, opere e un’installazione che evoca un suq.

Il percorso illustra le principali tappe delle rotte marittime, i mercanti e i mercati, per poi approfondire alcuni aromi in sezioni specifiche: si parte dalla tintura dei tappeti, proseguendo con sale dedicate a peperoncino, zenzero, noce moscata, zafferano, vaniglia, chiodi di garofano, cannella e sesamo, con oggetti, profumi e suggestive immagini di coltivazioni di ingredienti che ancora oggi arricchiscono i nostri piatti, alimentando il gusto e la fantasia. 

Ignoto, isole sperdute nell'oceano, viaggi epici. Tempeste, malattie, predoni. Scoperte, avidità, privilegio. Lusso, cura, ostentazione, segno di distinzione sociale: un tempo, le spezie erano tutto questo e molto altro ancora.  Alimentavano un potente meccanismo economico. Un'attività in grado di generare buona parte di ciò che oggi chiamiamo prodotto interno lordo e contribuiva a rendere possibili gli eventi e le guerre che hanno cambiato il corso della storia. Cosa le rendeva così attraenti? Una parte del loro potere di fascinazione dipendeva dall’uso che se ne faceva in cucina: il cibo dell’Europa medievale (almeno della più ricca) era infatti profumato da una grande varietà di spezie. Ma un aspetto altrettanto importante era dato dal considerarle, allo stesso tempo, rimedi e farmaci fondamentali.

Ai tempi dell'Impero Romano valevano più dell'oro e delle pietre preziose. Per secoli alimentarono i commerci e gli scambi su distanze enormi. La via marittima dall'Europa all'India e oltre, fino alle Isole delle Spezie (le Molucche), la cui apertura fu ottenuta in parte con l'uso della forza militare tra il XV e il XVI secolo dai portoghesi, rappresenta il punto di partenza dell'espansione europea nel mondo e del colonialismo. I mercanti europei cominciarono a spingersi sempre più a Oriente, inseguendo ricchezze, oggetti preziosi e, naturalmente, spezie.   

Tra i fotografi in mostra
: STEVE WINTER, JOEL SARTORE, STEVE RAYMER, PASCAL MAITRE, MARK MOFFETT, JOHN STANMEYER, BEVERLY JOUBERT, DAVID EVANS, JIM RICHARDSON, TIM LAMAN, STEVE MCCURRY, BRUCE DALE, GEORGE F. MOBLEY, WINFIELD PARKS, GEORGE STEINMETZ, JAMES L. STANFIELD, PAUL CHESLEY, MICHAEL FAY, MICHAEL S. YAMASHITA, MICHAEL MELFORD

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