Tonatto® Profumi

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Gallerie Olfattive

2015

L’olfatto, oggi. Bisogna allenarlo per mantenere viva una facoltà ancora poco conosciuta che ci mette in contatto con la realtà e l’immaginazione in modo intimo e profondo. E perché non farlo attraverso la storia e l’arte? Ricostruendo gli odori evocatida quadri e sculture, da immagini in movimento e note che vibrano nell’aria, o dalle parole di narratori e poeti.

Di seguito le interpretazioni olfattive presenti nella Galleria Olfattiva Laura Tonatto Profumi Italiani di Roma in Piazza di Pietra 41.

 

I PROFUMI DEL CINEMA

Il cinema non è solo luce e suono che arriva al cuore e alla mente degli spettatori, ma, fin dalla sceneggiatura, fin dalla pagina scritta, un viaggio di meravigliose suggestioni che sollecita, a volte, tra i cinque sensi, proprio il più lontano dagli occhi.  Un odore, un profumo: la suggestione del ricordo rende l’immagine indelebile e ogni film, ogni piccola inquadratura, ogni sospiro, in bianco e nero o a colori, diventa proustianamente una piccola “madeleine” chiusa nel cassetto segreto della memoria. 

- Belle de jour

(1967, diretto da Luis Bunuel. Prodotto da Baum-Hakim)

- Chocolat 

(2000, diretto da Lasse Hallström. Prodotto da Miramax)

 - Cleopatra

  (1963, diretto da Joseph L. Mankiewicz. Prodotto da 20th Century Fox)

- Il Gattopardo

(1963, diretto da Luchino Visconti. Prodotto da 20th Century Fox)

- La dolce vita

(1960, diretto da Federico Fellini. Prodotto da Amato-Rizzoli)

 

I PROFUMI DELLA LETTERATURA

Nella letteratura come nella vita, l'olfatto può decidere simpatie o antipatie, può riassumere in un'unica sensazione un'intera situazione ambientale, può farsi veicolo di sensazioni e ricordi. Lo sanno bene gli scrittori, che da sempre hanno dato il giusto peso a questo senso per accrescere il potenziale del significato veicolato dalle loro pagine. Da Proust a Flaubert, da D’Annunzio a Suskind, a Wilde, hanno tutti inserito descrizioni olfattive che possono andare oltre le stesse pagine della vicenda narrata.

  • Swann’s Way” di Marcel Proust
  • The Child of Pleasure” di Gabriele D’Annunzio
  • Perfume: the story of a murderer” di Patrick Suskind
  • The Picture of Dorian Gray” di Oscar Wilde
  • -“Madame Bovary” di Gustave Flaubert

 

I PROFUMI DELLA MUSICA

L’opera lirica mette insieme due arti, il teatro e la musica. Ma c’è spesso un terzo protagonista, il profumo, che si aggira sul palcoscenico: i fiori di Violetta, i gigli e le rose che “non hanno odore” di Mimì, gli aromi del giardino nel finale delle Nozze di Figaro. Un percorso per illustrare come sono nati tanti capolavori della musica e per comprenderne il significato, e anche per annusare direttamente, durante l’ascolto, il profumo che i protagonisti odoravano in quel momento.

- Si, mi chiamano Mimì

da "La Bohème" di G. Puccini (1858-1924)

 - Deh vieni non tardar

da "Le Nozze di Figaro" di W.A. Mozart (1756-1791)

- Der Holle Rache 

da "Il Flauto Magico" di W.A. Mozart (1756-1791)

- Libiamo ne’lieti calici 

da "La Traviata" di G. Verdi (1813-1901)

- Soave sia il vento

da "Così fan tutte" di W.A. Mozart (1756-1791)

 

I PROFUMI DELLA PITTURA

L’odore è l’espressione dell’anima, il profumo è pura comunicazione, non nasce mai dal naso ma da un’intuizione, da un’esigenza. Non proviene mai dal naso ma da una intima interpretazione del mondo. L’arte allinea la bellezza con i sensi, la coscienza con il mistero.

  • “La Nascita di Venere” di Sandro Botticelli
  • “Il Suonatore di liuto” di Caravaggio

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